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approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 18 marzo 1999 (Attualmente in fase di revisione in seguito a nuove disposizioni ministeriali ed in presenza di nuove situazioni non previste all'atto della prima stesura) Premessa La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze, il consolidamento delle competenze tecnico-operative, la maturazione delle capacità e lo sviluppo della coscienza critica. Il presente regolamento si ispira alla Costituzione, viene redatto ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 (avente per oggetto "Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria), disciplina le attività e detta le norme comportamentali alle quali i destinatari di esse devono attenersi.
Titoli IDiritti e doveri delle studentesse e degli studenti Art. 1 – Diritti - Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale che valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta al pluralismo delle idee
- gli studenti hanno diritto ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola
- gli studenti hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che li conduca ad individuare la consistenza effettiva della loro preparazione e le risorse di recupero o di approfondimento in loro possesso
- gli studenti nelle sedi istituzionali della partecipazione possono esprimere opinioni su decisioni che riguardano l'organizzazione della scuola
- gli studenti hanno diritto alla libera espressione di opinione correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui dignità
- gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della identità culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono
Art. 2 - Doveri - Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio
- gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi
- nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti ad osservare un comportamento corretto
- gli studenti sono tenuti a rispettare le disposizioni organizzative, le misure di sicurezza dell'istituto e il regolamento disciplinare operante nella pratica di relazione.
Titolo II
Norme comportamentali Art. 3 - Ingresso ed inizio delle lezioniGli studenti hanno l'obbligo della frequenza e, pertanto, salvo legittimo impedimento, devono trovarsi nell'istituto almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. A lezioni iniziate i ritardatari devono recarsi dal Preside o da chi ne fa le veci e, giustificato il ritardo con adeguata documentazione, possono entrare in aula. Si precisa comunque che per poter essere ammessi alle lezioni dopo l'inizio della seconda ora (9.20) devono essere accompagnati dai genitori e i maggiorenni devono esibire un documento comprovante la sussistenza del motivo reale del ritardo. Nessuno, comunque, può essere ammesso alle lezioni dopo l'inizio della terza ora. Ripetuti ritardi dovranno essere segnalati al Preside dagli insegnanti coordinatori per consentire di far pervenire alle famiglie una tempestiva informazione. Art. 4 - Assenze e giustificazioniTutte le assenze devono essere giustificate; a tal fine gli alunni interessati devono entrare nell'istituto al primo segnale della campana con orario da stabilirsi anno per anno, in funzione delle esigenze della scuola. Le assenze individuali possono essere giustificate dai genitori o dall'alunno (se maggiorenne) con l'apposito libretto delle giustificazioni. La giustificazione deve essere esibita all'incaricato delle giustificazioni che sarà segnalato anno per anno. Per assenze superiori a cinque giorni consecutivi, in caso di malattia è indispensabile anche la presentazione di un certificato medico attestante l'effettiva guarigione, negli altri casi è obbligatoria la presenza di un genitore. Art. 5 - Libri di testo
Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti dei libri di testo e degli altri strumenti necessari alla realizzazione del percorso programmato di insegnamento/apprendimento. L'Istituto non assume responsabilità alcuna per libri ed oggetti di valore lasciati incustoditi dagli alunni. Art. 6 - Comportamenti in classe e all'interno dell'Istituto È vietato mangiare e/o bere durante le ore di lezione. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti dei docenti e dei loro compagni un atteggiamento collaborativo, corretto e responsabile. È vietato scrivere, sporcare con segni o altro, sui banchi, sulle pareti o attrezzi di laboratorio. È severamente vietato fumare nelle aule, nei corridoi e negli spazi comuni allo scopo di tutelare la salute dei non fumatori che potrebbero diventare fumatori passivi con le eventuali e prevedibili conseguenze dannose. Tale ultimo divieto vale per tutte le componenti della scuola. Un apposito libretto per le giustificazioni viene rilasciato dalla Segreteria della Scuola, ai genitori all'inizio dell'a.s.; gli alunni maggiorenni potranno ritirarlo personalmente. Il duplicato, in caso di smarrimento, sarà consegnato soltanto ai genitori. Qualora si presentassero senza giustificazione, gli alunni sono ugualmente riammessi a scuola, ma sono tenuti a giustificare il giorno dopo; se la mancanza si ripete viene segnalata al Preside per l'adozione di procedimenti disciplinari. Dopo assenze collettive è prevista la dichiarazione di consapevolezza del genitore. Art. 7 - Uscite anticipate Non è consentito uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni se non per motivi eccezionali debitamente documentati e previa richiesta del genitore o dello studente (se maggiorenne). Il permesso deve essere accordato per iscritto dal Preside o da chi ne fa le veci. Art. 8 - Uscite dalle auleDurante l'avvicendamento dei docenti o le assenze momentanee degli stessi, è vietato uscire dall'aula. È altresì vietato trattenersi in bagno, nei corridoi, per le scale ed in qualsiasi altro luogo, sia nel caso di permessi accordati per esigenze fisiologiche, sia nel caso di permessi accordati per altri motivi. I docenti cureranno che gli studenti ai quali è stato accordato il permesso di uscite non restino fuori della classe più del tempo dovuto. Art. 9 - RicreazioneSugli alunni, durante la ricreazione, il cui orario va stabilito anno per anno, svolgeranno l'attività di vigilanza i Collaboratori scolastici nei corridoi e i docenti della terza e della quarta ora di lezione, per metà tempo ciascuno, in classe. Durante tale intervallo gli alunni resteranno nelle proprie aule o nei corridoi adiacenti. Gli alunni sono tenuti a servirsi dei bagni dei piani dove sono dislocate le rispettive aule; non possono frequentare bagni degli altri piani. Restano divisi i bagni per le ragazze da quelli per i ragazzi. Art. 10 - Tutela dell'arredamentoOgni alunno risponde dello stato di conservazione del posto banco. Chiunque danneggi le suppellettili ed i locali dell'Istituto è tenuto al risarcimento del danno. In caso di mancata individuazione del diretto responsabile, rispondono in solido tutti gli alunni della classe, se il danno riguarda l'aula, tutti gli alunni dell'Istituto, se il danno riguarda la scuola nel suo complesso. Art. 11 - Sciopero docentiIn caso di sciopero dei docenti e dei non docenti, l'orario delle lezioni subirà gli aggiustamenti come da norme contrattuali e, pertanto, non sarà garantito il rispetto del calendario settimanale. Di detti scioperi si darà sollecita comunicazione agli studenti quando sarà effettivamente accertata l'adesione allo sciopero del personale docente e A.T.A. Art. 12 - Servizio biblioteca d'Istituto e utilizzo tecnologie multimedialiGli alunni possono prendere in prestito i libri della biblioteca per il periodo che risulta fissato nell'apposito regolamento e con le modalità che saranno comunicate dall'addetto al servizio. Gli alunni possono utilizzare anche in orario pomeridiano le tecnologie multimediali e INTERNET secondo il regolamento che sarà stabilito annualmente. Art. 13 - Assemblee di classe, d'istituto, Giunta e Comitato studentescoQualunque richiesta (di natura non amministrativa) di singoli alunni o di intere classi, deve essere fatta al Preside direttamente dall'interessato o da un rappresentante della classe. Le assemblee studentesche che costituiscono occasioni di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti, sono così disciplinate: Assemblea di classe: è consentito lo svolgimento di un'assemblea al mese nel limite di due ore di lezione di una giornata. Essa non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana e/o nella stessa ora di lezione. I rappresentanti dovranno concordare con il Preside la data e l'ordine del giorno. La richiesta, controfirmata dai docenti interessati, deve pervenire al Preside almeno con cinque giorni di anticipo sulla data richiesta. Ogni classe elegge due rappresentanti del consiglio di classe; gli eletti, quali membri del consiglio di classe, formano il comitato studentesco d'istituto che potrà eleggere nel proprio seno un Presidente, un Segretario ed una Giunta esecutiva. La Giunta avrà rapporti con tutti gli altri organi collegiali e potrà, su eventuale invito, essere presente ai lavori degli altri organi collegiali, senza diritto di parola Assemblea d'istituto: è consentito lo svolgimento di un'assemblea d'istituto al mese nel limite delle ore di lezione di una giornata; altre assemblee mensili possono svolgersi fuori dall'orario delle lezioni. L'assemblea è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato, o in caso di incuria e/o di non funzionamento del Comitato, su richiesta del dieci per cento degli studenti. La richiesta di assemblea, con l'ordine del giorno già stabilito, deve essere presentata al Preside almeno con cinque giorni di anticipo sulla data richiesta. Alle assemblee d'istituto svolte durante l'orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici, scientifici, indicati dagli studenti e autorizzati a intervenire con apposita delibera del Consiglio d'istituto; in questo caso gli studenti devono presentare l'argomento da inserire nell'ordine del giorno e i nomi degli esperti. Partecipano all'assemblea il Preside e gli insegnanti da lui delegati con diritto di sciogliere l'assemblea stessa in caso di mancato rispetto delle norme del regolamento o in caso sin accerti l'impossibilità di continuare i lavori. L'assemblea d'istituto deve darsi un regolamento; al comitato studentesco compete di garantire l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Art. 14 - Albo del comitato studentescoAgli organi collegiali studenteschi è riservato uno spazio per l'affissione di deliberazioni, convocazioni e comunicati su argomenti e problemi riferibili alla vita e alle esigenze della comunità scolastica. Tutte le comunicazioni devono recare la firma dei proponenti che rappresentano la maggioranza dell'organo collegiale; la minoranza ha diritto di esprimere ed affiggere le comunicazioni di dissenso. Titolo III
Disciplina e sanzioni Art. 15 - DisciplinaL'inosservanza dei doveri indicati dal presente regolamento dà luogo alle seguenti sanzioni disciplinari: 1. rimprovero verbale (per lievi mancanze quali ad esempio ritardi entro i cinque minuti, inadempienze ai doveri scolastici etc.); 2. allontanamento dalle lezioni (per comportamenti che turbano o intralciano il regolare andamento dell'attività didattica e che si riscontrano in studenti già in precedenza ammoniti per i medesimi comportamenti); 3. richiamo scritto (per comportamenti scorretti nei confronti dei compagni, del personale A.T.A., dei docenti, del Preside; per uso improprio degli arredi e dei locali della scuola nonché per danni ai medesimi; per astensioni collettive dalle lezioni - in quest'ultimo caso il provvedimento sarà immediatamente comunicato alle famiglie -); 4. sospensione dalle lezioni da uno a cinque giorni (per reiterati comportamenti di cui ai precedenti punti del presente articolo); 5. sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni (per comportamenti di particolare gravità quali denigrazione del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale non docente, dei compagni; per arbitrario abbandono dell'aula o dell'Istituto; per turbamento della regolarità dell'attività didattica). I provvedimenti di cui ai primi due punti sono presi dagli insegnanti ed il secondo dei due viene annotato sul registro di classe; quelli di cui agli ultimi tre (terzo, quarto e quinto) sono presi dal Preside su proposta del Consiglio di classe. Art. 16 - Attività alternativa alle sanzioniAllo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività a favore della comunità scolastica. Il Capo d'Istituto o il Consiglio di classe, nell'ambito delle rispettive competenze, sceglieranno fra le seguenti attività a favore della comunità scolastica, indicando tempi e modi di svolgimento, sotto la direzione di un docente individuato dagli stessi: attività di collaborazione con i docenti impegnati nelle attività didattiche - attività di collaborazione con il C.I.C. e la Biblioteca
- attività di ricerca e approfondimento personale su un argomento funzionale alla programmazione della classe, circa il quale l'alunno sarà tenuto a relazionare ai compagni e all'insegnante
- attività di collaborazione con associazioni senza fini di lucro connesse agli obiettivi formativi, da svolgere all'interno delle strutture scolastiche
- attività di collaborazione consistente nell'aiutare compagni in difficoltà, secondo le indicazioni fornite dal docente coordinatore
- attività di pulizia dei locali e/o delle suppellettili sporcati dal singolo o dalla classe.
Il docente incaricato di seguire l'alunno riferisce, circa lo svolgimento dell'attività, all'organo che ha convertito la sanzione Art. 17 - Comitato di garanzia
Viene istituito un Comitato di Garanzia d'Istituto composto da sei membri effettivi (due docenti, eletti dal Collegio dei docenti nella seduta iniziale, un genitore, eletto dal Consiglio di Istituto fra la componente "genitori", due studenti, eletti dal Comitato Studentesco, 1 personale ATA, nominato dal Preside) e presieduto dal professore Vicario, con compiti di raffreddamento del contenzioso. L'organo di garanzia ha il compito di decidere avverso le sanzioni disciplinari che non comportato l'allontanamento dalla scuola. L'organo di garanzia viene convocato dal Presidente entro sette giorni dalla comunicazione dell'impugnativa. Le delibere vengono prese a maggioranza assoluta. I membri di tutte le componenti durano in carica un anno e possono essere rieletti. Art. 18 - Provvedimenti disciplinari - Impugnazioni1. L'adozione delle sanzioni di cui all'art. 15, commi 4 e 5 seguirà l'iter previsto dall'art. 328, commi 2-4 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994. 2. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso (da parte degli studenti ed entro quindici giorni dalla comunicazione scritta della loro irrogazione) al Comitato di garanzia di cui all'art. 17 del presente regolamento. Titolo IVNorme sui professori Art. 19 - Orario di servizio
Il personale docente è tenuto ad osservare l'orario di servizio previsto dal C.C.N.L. comparto Scuola. Art. 20 - Aggiornamento dei docentiI docenti hanno il diritto-dovere di aggiornarsi sulle disposizioni relative alla istruzione, sulle norme e sullo statuto giuridico ed economico del personale insegnante nonché sui programmi di insegnamento e d'esame, nei modi e nelle forme fissati dal Collegio dei docenti. Art. 21 - Registro del docenteI registri personali del professore, da tenere costantemente aggiornati mediante l'annotazione degli argomenti delle lezioni, delle assenze degli alunni e dei voti espressi in cifre, devono essere conservati nell'apposito armadio situato in sala dei professori, fatta sempre salva la riservatezza e la sicurezza del documento e delle annotazioni in esso contenute. Art. 22 - Inizio del servizioI docenti devono presentarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. In caso di assenza, per legittimo impedimento, gli insegnanti sono tenuti ad avvisare tempestivamente la Presidenza, prima dell'inizio delle lezioni. Se l'assenza è causata da motivi di salute, i docenti sono tenuti a rimettere alla scuola, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il secondo giorno dall'inizio dell'assenza, un certificato medico e regolare domanda. Art. 23 - SorveglianzaNel caso di cambio di aula nel corso delle lezioni per attività nei laboratori e nell'aula magna, il docente deve accompagnare gli alunni. Art. 24 - Avvicendamento
L'avvicendamento degli insegnanti al termine dell'ora deve avvenire con la massima sollecitudine onde evitare gli inconvenienti tanto spesso lamentati derivanti dalla possibilità di disturbo di una classe lasciata incustodita. Art. 25 - Concessioni di permessiL'insegnante può autorizzare l'uscita di un solo alunno per volta. Art. 26 - Riunione degli organi collegialiI docenti sono tenuti a partecipare alle prescritte riunioni del Collegio dei docenti, dei Consigli di classe e degli altri organi collegiali dell'istituto entro i limiti contrattuali. Art. 27 - Compiti in classeI compiti in classe, non più di uno nella stessa giornata, devono essere corretti nel più breve tempo possibile e restituiti in visione agli alunni per una adeguata e proficua analisi dei loro elaborati e di verifica dell'effettiva consistenza della loro preparazione. Art. 28 - Rapporti dei docenti con le famiglie degli alunni
Per una più fruttuosa azione educativa, i docenti devono agire nei rapporti con i familiari degli alunni, con tatto e comprensione, evitando atteggiamenti e giudizi incompatibili con la loro identità professionale e con la necessaria misura di opportunità, di dignità e di correttezza nelle dinamiche di relazione per non compromettere l'intesa sinergica con le famiglie, che assume fondamentale importanza in una istituzione formativa, come la scuola. Art. 29 - IncompatibilitàPer le lezioni private e l'espletamento della libera attività, i docenti si atterranno alle norme di legge vigenti in materia. Art. 30 - Disposizioni finaliIl presente regolamento, redatto ed adottato nel rispetto della normativa vigente, potrà essere modificato previa consultazione degli studenti e delle altre componenti dell'intera comunità scolastica. Copia di esso verrà fornita agli studenti all'atto dell'iscrizione. Il regolamento preesistente è di fatto abrogato. Art. 31: Norma transitoriaIl Comitato di garanzia ha validità un anno, i membri rimangono in carica fino alla nomina del nuovo comitato per l'anno successivo.
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